domenica 14 maggio 2017

LA DEMOCRAZIA E LA DEMOGRAFIA:LE DUE PIAGHE DELL'AFRICA

A leggere i media e ad ascoltare "gli esperti", se l'Africa è un disastro, è perché subisce un deficit di sviluppo.La soluzione dunque è semplice:igniettare sempre di più massivamente aiuti e imporre la democratizzazione. L'errore è totale, ovviamente,perché,in primo luogo i criteri di povertà definiti in Europa non sono quelli dell'Africa e in secondo luogo politico, tra le nostre società individualiste e quelle comunitarie del continente africano i criteri sono molto differenti.In più i problemi che si pongono a nord del Sahara non sono quelli dei paesi situati a sud del deserto. L'unico approccio realistico al problema è fondamentalmente geograficoe etno-storico, perché,in quanto si dimentica troppo spesso che il continente africano hauna storia differente da quella dell'Europa. Mentre in Europa i grandi fenomeni storici e di civiltà furono continentali non fu il caso delle Afriche. Tuttal'Europa in effetti fu interessata dalla fine dell'Impero romano e dall'innesto del cristianesimo sul vecchio tronco pagano.Poi nella sua totalità fu irrigata dall'arte romanica egotica.In seguito l'Europa intera fu interessata dal Rinascimento, dalla Riformadall'Illuminismo e poi dalle rivoluzioni politiche e industriali. In Africa, al contrario, fenomeni storici avevano perlopiù solo implicazioni regionali, tranne nel caso della colonizzazione. Con poche eccezioni, non c'è stato il superamento dall'aggregazione etnica. Anchein caso di creazione di imperi. Questi erano infatti ancora strettamente etnocentrici o formati mediante la raccolta di tribù o clan appartenenti agli stessi gruppi etnici; Esempi di regni Luba, Lunda, Shona, Zulu o Imerina in Madagascar illustrano potentemente questa grande originalità. La conquista coloniale si fece a beneficio dei poli costieri con cui gli Europei avevano forgiato rapporti secolari e, in molti casi erano i loro partner durante il periodo della tratta degli schiavi.All'interno, gli imperi che resistettero furono sconfitti a beneficio delle popolazioni che dominavano. La colonizzazione cosi, romperà diverse potenziali o almeno in divenire "Prussie":Madagascar e la monarchia Hova,l'Impero de Sokoto, i regni ashanti e zulu,gli insiemi creati da el-Hadj Omar o da Samory.Lo Stato tutsi ruandese tagliato dalla uscita a nord.ovest del Kivu e portato sulle alte terre confinanti con il Congo-Nilo;o ancora come L'Etiopia impedita di riguadagnare un accesso al mare dalla presenza italiana in Eritrea.La colonizzazione procedette ugualmente all'amputazioni territoriali come nel caso del Marocco.Stato millenario tagliato territorialmente a beneficio dell'Algeria e della Mauritania,due creazioni francesi. Poi al momento dell'indipendenza nel decennio 1960, l'insensata demarcazione frontaliera darà vita a gran parte alle" prigioni dei popoli"." E come se non bastasse,per aggravare la situazione la democratizzazione fu imposta all'interno di questi gusci vuoti. Risultato, questa modello europeo-centrico porterà all'etno-matematica cioè alla vittoria dei popoli più numerosi e incoraggerà la natalità che finirà per distruggere il continente Bernard Lugan:Africanista,Storico e studioso di geopolitica africana

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